“Cerchiano responsabili per costi sociali privi d’autore”, scrive D’Anselmi della propria opera, “abbiamo la fissa dei numeri, delle procedure. I consuntivi ci piacciono più dei piani, i dati storici più degli annunci”, e con la lente dell’analista, per tutto il libro, va alla ricerca di perle e patacche nella rendicontazione sociale, passando al setaccio, tra le molte altre, quelle di Fiat, Nike, Enel e Bnl e trovando le prime molto più interessanti delle ultime. Va alla ricerca di una cultura dell’attuazione, del fare ciò che si promette e del mostrare i risultati raggiunti, che troppo spesso pretendiamo solo dagli altri.
“Sarcastico, paradossale, irritante, politicamente scorretto; ma graffiante e intrigante a sufficienza per attirare sorpresa, attenzione e curiosità”, definisce il libro, nella postfazione, Toni Muzi Falconi.
